Slow Food Monteregio all'edizione 2026 di Terra Madre

08 ottobre 2026

Terra Madre

Slow Food Monteregio protagonista a Torino, nello stand della Toscana, all'edizione 2026 di Terra Madre, Salone del Gusto, insieme all’azienda Sequerciani.

Data di Pubblicazione

08 ottobre 2026

“Una bellissima edizione quella di Terra Madre 2026 - afferma il presidente di Slow Food Monteregio, Claudio Seghi - che si è svolta nel centro di Torino e che ha visto nuovamente il territorio di Massa Marittima e della Maremma in prima fila a presentare i propri prodotti di grande valore. Rivolgo un ringraziamento a tutti i protagonisti, ai volontari dell’associazione che rendono possibile tutto ciò, a Slow Food Toscana e a Vetrina Toscana nella persona di Daniela Mugnai, costantemente presente”.

A Torino, si è tenuto l’evento dal titolo: “Cosa accomuna nell’Azienda Agricola Sequerciani un ristorante, un artista e un cece rugoso della Maremma? La biodiversità”. L’incontro è stato introdotto da Antonella Nencini, Vice Presidente di Slow Food Toscana e dal presidente di Slow Food Monteregio, Claudio Seghi. A  seguire, Paolo Menichetti , direttore dell’azienda, Stefano Zaninotti, agronomo, e Sofia Gerber per la Fondazione Sequerciani Arte Terra Clima, hanno quindi presentato come, attraverso l’esperienza di Sequerciani, il cece rugoso della Maremma diventa il filo conduttore di un racconto che unisce agricoltura, scienza, cucina, ospitalità e arte, mostrando come la biodiversità possa generare valore economico, culturale e ambientale. La presentazione si è conclusa con una degustazione del “5 e 5”, la specialità livornese a base di torta di ceci racchiusa tra due fette di pan francese, che ha visto come protagonisti il cece rugoso e l’olio Lazzero prodotti a Sequerciani.

Per tutta la durata di Terra Madre, durante il pranzo “Il Desinare” è stato possibile degustare i piatti preparati dai Cuochi dell'Alleanza Toscana, tra cui Silvia Volpe in rappresentanza del Monteregio. Una nota particolare sul menù del pranzo di venerdì 25 settembre, in ricordo e memoria del cuoco Daniele Fagiolini, dell’Antico Ristoro Le Colombaie di San Miniato. Tra le sue ricette, sono stati presentati:

- PRIMI PIATTI: “Zuppa di cipolle con Pecorino a latte crudo della Maremma” e “Lasagna, zucca e amaretto di Santa Croce”;

- SECONDO PIATTO: “Insalata di aringa affumicata con cipolle agrodolci, cece rugoso della Maremma e misticanza croccante”.

Questi piatti rappresentano l’Alleanza tra i Cuochi, la Condotta del Monteregio e i Produttori del territorio (vedi il cece rugoso della Maremma, l’olio Lazzero e la zucca di Sequerciani, il Pecorino a Latte crudo della Maremma dell’azienda Saba Formaggi e la Cipolla della Selva di Santa Fiora sul Monte Amiata).

Il pecorino è stato inoltre protagonista in altre degustazioni, tra le quali la tavola rotonda sulla lana come risorsa naturale e rinnovabile “Into The Wool” organizzata nell’ambito del progetto “MARLAINE”.

Sabato 26 settembre si è svolto l’incontro “La pastorizia, un mestiere da giovani”, organizzato da Slow Food Valdarno di Sopra. Al centro, il futuro della pastorizia estensiva e delle produzioni a latte crudo, nel contesto dell’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori. Tra gli interventi, anche quello di Angela Saba, già docente all’interno della Scuola della Pastorizia di Calascio e produttrice del Pecorino a latte crudo della Maremma, Presidio Slow Food.

Comunicato stampa di Slow Food Monteregio