Il Comune lavora anche al rimborso alle famiglie, ma resta aperta la questione dei collegamenti mancanti, in particolare per la zona di Montebamboli.
Il Comune di Massa Marittima, per mezzo dell’ufficio pubblica istruzione dell’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, ha avviato la contestazione formale nei confronti della ditta incaricata del trasporto scolastico per la mancata attivazione, a un mese dall’inizio dell’anno scolastico, di alcune corse previste dal contratto di servizio.
L’accordo stipulato con l’azienda prevede l’attivazione di più corse, mentre attualmente ne è stata attivata soltanto una sul capoluogo. Una situazione che sta determinando disagi concreti per le famiglie che non possono usufruire del servizio per accompagnare i propri figli a scuola.
“Comprendiamo le difficoltà che la ditta sta affrontando nel reperire gli autisti e siamo consapevoli dell’aumento dei costi che grava sul settore, a partire dal rincaro del carburante, aumento particolarmente significativo nell’ultimo anno – dichiara Irene Marconi, sindaca di Massa Marittima, –. Si tratta di criticità reali, che non sottovalutiamo. Allo stesso tempo, però, esiste un contratto che deve essere rispettato e, come enti pubblici, abbiamo il dovere di intervenire quando il servizio previsto non viene garantito. Per questo abbiamo avviato la contestazione formale nei confronti dell’azienda”.
Parallelamente, l’Amministrazione comunale, tramite la gestione associata, sta avviando l’iter per il riconoscimento del rimborso chilometrico, come previsto dal regolamento per il diritto allo studio.
“Il rimborso è un atto dovuto nei confronti delle famiglie – prosegue la sindaca Marconi –. Sappiamo però che non risolve il problema principale e non cancella i disagi: i bambini devono poter raggiungere la scuola e i genitori che sapevano di poter contare sul servizio, si trovano costretti a riorganizzare la propria vita familiare e lavorativa per accompagnare i figli al mattino e per andarli a riprendere al termine delle lezioni. La situazione è particolarmente delicata per le famiglie della zona di Montebamboli i cui figli frequentano la scuola di Valpiana. Tra i bambini interessati dal problema è presente anche un alunno con disabilità, per il quale la disponibilità di un trasporto adeguato assume un’importanza ancora maggiore”.
“Purtroppo, è difficile trovare un’alternativa nell’immediato. L’unica soluzione è pretendere che il contratto venga rispettato. Confermiamo la nostra apertura al confronto con la ditta per affrontare nel migliore dei modi la situazione, tenendo sempre ben presente l’obbligo di tutelare l’ente e le famiglie ripristinando un servizio essenziale.”