Confronto in Consiglio comunale sulla pronuncia della Corte

03 novembre 2026

Sindaca

Massa Marittima, confronto in Consiglio comunale sulla pronuncia della Corte dei conti e sul riallineamento dei conti.

Data di Pubblicazione

03 novembre 2026

Si è svolto giovedì 28 ottobre presso la sala consiliare di piazza Dante Alighieri a Massa Marittima il Consiglio comunale, contenente all'ordine del giorno la discussione in merito alla pronuncia della Corte dei conti richiesta dai consiglieri Mazzocco, Poli, Giuliani, Brogi e Terrosi.

La discussione, aperta da una lunga disamina della responsabile dei servizi finanziari del comune, dott.ssa Francesca Mucci,  si è accesa nella contrapposizione tra le parti politiche.

Netta la condanna espressa dai consiglieri di maggioranza circa le continue e insistenti richieste di accesso agli atti, elaborazione di documentazione e integrazioni, pervenute in queste settimane che, di fatto, hanno distolto i tecnici comunali dalle attività programmate per elaborare disamine e produrre complesse e corpose analisi, continuamente incalzati da solleciti che, addirittura, sono giunti prima della scadenza dei termini.

"Questo atteggiamento - spiega la sindaca Marconi - non danneggia la parte politica, ma aggredisce la struttura tecnica e amministrativa, gettando ombre sull'operato dei funzionari, che sono professionisti capaci al servizio della comunità massetana. La disamina dei consiglieri di opposizione è andata a ritroso negli anni rincorrendo tecnicismi, senza però evidentemente avere chiaro, nella sua completezza, il quadro normativo. Lo stesso consigliere Sandro Poli che, al termine del secondo intervento chiarificatore della ragioniera del comune, continua a parlare di obblighi di ripiano, dimostra di non aver minimamente compreso la pronuncia della Corte dei conti, che non pone obblighi al comune, ma impone, entro l'approvazione del rendiconto 2026 un riallineamento di circa 30mila euro sul risultato di amministrazione, risorse vincolate e spendibili per investimenti. Nessun dissesto, dunque, come più volte abbiamo spiegato, in quanto si tratta di una procedura tecnica che non pesa e non costringe l'ente a importanti manovre fiscali".

La discussione ha visto rappresentata anche una forza politica non eletta in consiglio comunale: il consigliere di maggioranza Ivan Terrosi, ha infatti letto una lettera del PCI che auspicava la celebrazione di un Consiglio comunale aperto a cui potessero intervenire partiti politici, sindacati, associazioni.

 "Il Consiglio comunale - replica ancora la sindaca - si svolge sempre in seduta pubblica, ma in Consiglio parlano i consiglieri eletti dai cittadini, che pertanto li rappresentano. Nella prima richiesta che ho ricevuto dai consiglieri, non c'era chiarezza sugli obiettivi, mettendo insieme più modalità, dal consiglio aperto all'udienza conoscitiva, tutte formule che il consiglio stesso - e non io personalmente - sceglie di applicare a maggioranza. Per istruire la richiesta, ho dovuto chiedere un parere al segretario comunale e ho convocato i consiglieri, invitandoli a riformulare l'istanza. Questo dimostra anche una scarsa conoscenza dei regolamenti di funzionamento del consiglio. Siamo a metà mandato, evidentemente si scaldano i motori in vista di una futura campagna elettorale.  Ben venga il dibattito politico e il confronto sulle questioni, ma sarebbe meglio se questo avvenisse in maniera costruttiva all'interno delle commissioni consiliari che, però, dalle opposizioni che le presiedono, non vengono quasi mai convocate. Ad esempio, proprio all'ordine del giorno del consiglio, era prevista una variazione al Piano delle Opere Pubbliche, per cui non è stata convocata alcuna commissione né è stata interpellata la responsabile del settore lavori pubblici. Mi stupisce che con la presa d'atto della discussione svolta, ancora non si voglia porre la parola fine a questa vicenda, evidentemente non comprendendo o fingendo strumentalmente di non capire. Non accetterò ulteriori attacchi nei confronti dei dipendenti, - conclude la sindaca- che devono avere la serenità per svolgere il proprio lavoro con la competenza e la professionalità che da sempre li contraddistingue".