Completato l'archivio ferrovie Massa- Follonica

25 maggio 2026

Fonfo ferrovie Massa- Follonica

Il Comune ha completato l'inventario dell'archivio “Fondo ferrovie Massa Marittima-Follonica”. Tutto il materiale diventa consultabile.

Data di Pubblicazione

25 maggio 2026

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Completato l'inventario del fondo archivistico della Società Anonima della Ferrovia Massa Marittima -Follonica, conservato presso il Polo archivistico di Niccioleta. Grazie a questo complesso lavoro di verifica e riordino della documentazione, l'archivio diventa fruibile e consultabile da parte di ricercatori e studiosi.

Con estremi cronologici 1898-2007 il fondo è costituito da 104 unità di conservazione (tra buste e registri), articolate nelle principali serie “Affari generali e gestione finanziaria”, “Personale” e “Ufficio tecnico”.

L'intervento è stato cofinanziato dalla Regione Toscana e dal Comune di Massa Marittima nell'ambito del “Progetto -Archivi” che vede capofila il Comune di Follonica e si inserisce nel programma più ampio, coordinato dal Comune di Grosseto, che annualmente presenta alla Regione Toscana i progetti della rete provinciale delle biblioteche e degli archivi della Rete Grobac. Le operazioni sono state eseguite da Denise Nardin, Jessy Simonini e Marco Valenti, con la collaborazione di Marica Loddi, archivisti di Hibou Soc. Coop, su incarico e sotto la supervisione scientifica dell’ISGREC.

“Il fondo è una fonte preziosa di documenti per comprendere le trasformazioni economiche e sociali del nostro territorio. - afferma Claudia Mori, direttrice della biblioteca comunale di Massa Marittima – Lo stato di conservazione è complessivamente buono, il riordino delle unità archivistiche secondo il metodo storico, con ricostruzione delle serie e sottoserie, a partire dalle funzioni del soggetto produttore e dalle aggregazioni preesistenti consente finalmente a studiosi e ricercatori di accedere, previa richiesta, alla consultazione dei materiali che sono conservati presso il polo archivistico di Niccioleta.”

“La riapertura e la piena consultabilità di questo archivio rappresentano un risultato di grande valore culturale e identitario per Massa Marittima – commenta la sindaca Irene Marconi - Restituiamo alla collettività una parte fondamentale della nostra storia industriale e sociale, che oggi diventa patrimonio accessibile anche per le nuove generazioni.”

Il fondo riflette le vicende della società ferroviaria che collegava Massa Marittima a Follonica, infrastruttura strategica per lo sviluppo economico delle Colline Metallifere tra Ottocento e Novecento. L’attività estrattiva aveva reso indispensabile un collegamento ferroviario tra l’entroterra e il mare.

La documentazione testimonia la nascita della linea nel 1902, il suo ruolo nel trasporto a Follonica dei minerali estratti in Val d’Aspra - rame, zinco, piombo argentifero e ferro. Inizialmente servita da convogli a vapore e successivamente elettrificata, si rivelò poi fondamentale anche sotto il profilo strategico−militare.

 Insieme ai treni merci vennero attivati servizi passeggeri, in particolare durante la stagione estiva, quando il collegamento verso la costa tirrenica veniva utilizzato da numerosi residenti delle Colline Metallifere e dei suoi centri rurali. 

Nel corso degli anni non mancarono incidenti, come quello di Schiantapetto del 12 settembre 1922, nel quale il deragliamento di un convoglio provocò la morte di un frenatore e il ferimento di quattro passeggeri, perlopiù minatori.


Negli anni Trenta, la costruzione di una teleferica lunga 30 km ad opera della Società Montecatini, destinata a trasportare i carichi di pirite da Niccioleta a Scarlino a costi più competitivi, ridusse drasticamente l'economicità dell'uso della ferrovia. 

La crisi economica del 1929 e le sue ricadute aggravarono ulteriormente la situazione: il traffico minerario passò da 165.000 tonnellate nel 1920 a 30.000 nel 1930. Al calo dei trasporti si aggiunsero poi i tagli al personale e la progressiva sostituzione del servizio passeggeri con una rete di autobus più economici e semplici da gestire.
Verso la fine degli anni Trenta e nei primi anni Quaranta vi fu una modesta ripresa del traffico, sostenuta anche dal potenziamento estivo dei collegamenti, in particolare dal 31 maggio 1941 fino al 1944. Tuttavia, i danni bellici provocarono l’interruzione definitiva della circolazione ferroviaria.

Il link per l’accesso alla versione digitale dell’inventario su

 https://archivista.hiboucoop.org/fonds/2165