A Massa Marittima “Assaggiare la storia”

15 aprile 2026

Assaggiare alla storia

Secondo appuntamento su “Medici, salute ed epidemie in una città del Trecento. Il caso di Massa Marittima”.
Venerdì 17 aprile, ore 17.30, in biblioteca comunale. Prenotazione obbligatoria.

Data di Pubblicazione

15 aprile 2026

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Venerdì 17 aprile, alle ore 17.30, alla Biblioteca comunale Gaetano Badii di Massa Marittima si terrà il secondo appuntamento con il ciclo di incontri “Assaggiare la storia – MMXXVI”, promosso dal Comune di Massa Marittima e dalla Società dei Terzieri Massetani, nell’ambito delle iniziative per gli 800 anni dalla nascita del Libero Comune. Il progetto unisce divulgazione storica e tradizione gastronomica, offrendo al pubblico un viaggio nella storia medievale della città attraverso conferenze tematiche seguite da degustazioni di piatti, ricostruiti con rigore filologico, a partire da ricettari dell’Italia centro-settentrionale.

L’incontro sarà dedicato al tema “Medici, salute ed epidemie in una città del Trecento. Il caso di Massa Marittima”. Relatore il professor Fabio Cavalli, docente di storia della medicina all’Università degli studi di Trieste, e membro dell’Accademia Jaufré Rudel di studi medievali. Seguirà la degustazione storica a cura del Terziere di Borgo: torta di cipolle e zafferano, dal Libro per cuoco – anonimo veneziano, XIV secolo, torta di ceci e mandorle, dal Libro de arte coquinaria di Maestro Martino da Como (circa 1460). Presenta le vivande la dott.ssa Marialuisa Cecere, responsabile della sezione di studio di storia dell’alimentazione dell’Accademia Jaufré Rudel di studi medievali.

“Il caso di Massa Marittima offre un osservatorio privilegiato per comprendere come una comunità medievale reagisse alle crisi sanitarie e ambientali del Trecento. – spiega il dottor Fabio Cavalli - La città, strettamente legata all’attività mineraria, conobbe una fase di forte sviluppo, ma anche una precoce esposizione a forme di inquinamento ambientale, a cui si aggiunse, a metà del XIV secolo, l’impatto devastante della grande pandemia di peste del 1348, un evento che, insieme alle ricorrenti crisi climatiche, determinò una profonda frattura nella storia demografica ed economica della città. Massa nel Trecento è una città che percepisce il suo lento declino ma che resiste strenuamente e spesso con successo alle contingenze della sua storia.

Ma quale era lo stato di salute dei massetani di quei tempi? E che ruolo avevano i medici e gli altri “terapeuti” sia nella prevenzione e cura delle malattie quotidiane sia, soprattutto, nella prevenzione e nella creazione di un vero e proprio welfare sanitario, che tra l’altro era un segno di potenza dell’oligarchia che reggeva la città? Vicende complesse di una ricca città medievale con una storia particolare: un bel modello da studiare ma anche da raccontare”.

Per partecipare all’evento è richiesta la prenotazione prestito@biblio.comune.massamarittima.gr.it