La sindaca interviene sull’accentramento della chirurgia

31 agosto 2026

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La sindaca di Massa Marittima Irene Marconi interviene sull’accentramento della chirurgia: decisione dell'azienda senza confronto col territorio. Netto diniego dei sindaci di centro sinistra della provincia di Grosseto.

Data di Pubblicazione

31 agosto 2026

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"La sanità di prossimità non è un costo da tagliare, è un diritto da difendere". Apre così la propria dichiarazione Irene Marconi, sindaca di Massa Marittima, in merito alla riorganizzazione della chirurgia annunciata dalla ASL Toscana Sud Est e appresa da un articolo di stampa.  "Come sindaca di Massa Marittima sento il dovere di intervenire con grande preoccupazione”.

“La prima questione è di metodo, ed è gravissima.  – spiega la sindaca di Massa Marittima - Una decisione che incide così profondamente sull'offerta sanitaria del nostro territorio, sulla struttura di Massa Marittima e sul diritto alla salute dei cittadini delle Colline Metallifere, non si può assumere senza alcuna preventiva condivisione con questa amministrazione, con la Conferenza dei Sindaci e con il territorio. Un cambiamento così radicale non lo si impone dall'alto, si fa nel dialogo con tutti gli attori, compresi gli operatori e le loro rappresentanze sindacali. Questo non è un modo accettabile di amministrare la sanità pubblica.

Nel merito, le motivazioni addotte non convincono e i numeri non tornano. I dati sulle prestazioni chirurgiche effettuate nel nostro ospedale e negli altri ospedali periferici, che giustificherebbero l'accentramento su Grosseto, presentano evidenti discrepanze rispetto all'attività reale che quotidianamente registriamo. Chiedo all'Azienda di rendere pubblici immediatamente i dati disaggregati per presidio, perché su scelte così delicate non possono esserci zone d'ombra.

Ma soprattutto la scelta appare totalmente incoerente. Sappiamo bene quali siano le criticità numeriche proprio a carico dell'ospedale Hub Misericordia di Grosseto: reparti in over booking, un Pronto Soccorso al collasso, soprattutto nel periodo estivo, personale costretto a turni estenuanti, pazienti in attesa sulle barelle per ore. In una situazione del genere, come si può pensare di caricare ulteriormente l'Hub, togliendo attività ai presidi periferici che funzionano e che alleggeriscono proprio Grosseto?”

“L'esito è sotto gli occhi di tutti e sarà inevitabile: - prosegue la sindaca - l'allungamento delle liste d'attesa. Spostare interventi a Grosseto quando Grosseto è già saturo non significa efficientare, significa condannare i cittadini, soprattutto i più anziani e fragili delle nostre frazioni, dalle aree interne, a viaggi e attese più lunghe. Stupiscono anche le tempistiche dell'annuncio: domani terminerà l'incarico del dottor Torre come Direttore Generale della ASL Sud Est e questo aprirà una fase transitoria in attesa della nuova nomina da parte del presidente della Regione Toscana che, ci auguriamo, sarà fatta il più velocemente possibile e tenendo conto della complessità territoriale su cui l'azienda si trova ad operare. Chiedo pertanto alla Direzione della ASL Toscana Sud Est e alla Regione Toscana di sospendere immediatamente questa riorganizzazione e di aprire un confronto formale, trasparente e aperto con il Comune di Massa Marittima e con i territori periferici della provincia di Grosseto”. 

All'appello della sindaca Marconi si unisce il netto diniego degli amministratori del centro sinistra della provincia di Grosseto: “La sanità parte dai territori non solo nella diffusione capillare dei servizi ma anche nel coinvolgimento diretto dei sindaci dei comuni. Siamo noi i garanti della salute pubblica, vogliamo essere coinvolti direttamente nelle decisioni dell'azienda riportando al centro della visione il bisogno dei cittadini e uscendo da mere logiche di programmazione aziendale basate su dati e statistiche che, sappiamo, possono essere suscettibili di differenti interpretazioni. Confidiamo nella nomina del nuovo DG e aspettiamo con fiducia il confronto nella sede opportuna che è la Conferenza dei sindaci".