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Il Lago dell’Accesa diventa “smart”. Per visitarlo tutte le info anche sul telefonino grazie all’app “Accesa +”

Si completa il progetto informativo voluto dal Comune di Massa Marittima con la nuova app che si unisce alla cartellonistica inaugurata a fine settembre.

La bellezza e il fascino del Lago dell’Accesa a Massa Marittima sono sempre più accessibili grazie alla nuova applicazione che completa il progetto di riqualificazione del Comune che ha visto a fine settembre l’installazione dei nuovi pannelli informativi sulle rive del lago e nell’area archeologica etrusca. Nei giorni scorsi infatti, è stata attivata la nuova app dal nome “Accesa +” che si potrà scaricare gratuitamente su ogni smartphone sia IOS  che  Android. Sviluppata dalla Società Cooperativa Archeologica (ARA), di Siena, questa applicazione consente di ottenere sul telefonino numerose informazioni sempre aggiornate (mappe, foto e testi), utili non solo per le visite sul lago ma anche dei dintorni in particolare per i musei di Massa Marittima e gli altri punti d’interesse architettonici e ambientali presenti in questa parte del Parco Nazionale delle Colline Metallifere. «L’Amministrazione Comunale – commenta l’assessore alla cultura Irene Marconi –  sta realizzando un progetto di riqualificazione complessiva delle aree circostanti il Lago dell’Accesa, sempre nel rispetto dell’ambiente e cercando modalità di intervento a basso impatto che si integrino con le caratteristiche del luogo. L’app è uno strumento importante che consente una doppia visita al lago, sia dal punto di vista storico che ambientale – naturalistico.  Siamo convinti – prosegue – che oltre a migliorare l’accessibilità al lago si debba accrescere la consapevolezza dei visitatori rispetto alla delicatezza e unicità dell’ambiente. I pannelli mostrano come la visita cambia al variare delle stagioni perché il Lago dell’Accesa diventi un luogo da visitare in ogni momento dell’anno», conclude Irene Marconi. «La realizzazione del progetto di riqualificazione generale dell’Accesa – aggiunge Roberta Pieraccioli direttore dei Musei di Massa Marittima – arriva proprio nell’anno in cui si sarebbero ricordati i 40 anni dall’inizio degli scavi da parte del prof. Giovannangelo Camporeale, al quale è stato intitolato il museo archeologico che espone prevalentemente i reperti ritrovati  al Lago dell Accesa”.  Nell’applicazione “Accesa +” ci sono informazioni in doppia lingua, inglese ed italiano, corredate di una bibliografia  di  riferimento  per  lasciare  spazio  ad  ulteriori  approfondimenti  da  parte  dei  visitatori. Data l’assenza di copertura di rete sui percorsi di visita, l’applicazione sarà  completamente funzionale offline grazie all’uso di particolari sensori chiamati NFC che sono stati installati all’interno dei pannelli del percorso di visita. NFC è l’abbreviazione di Near Field Communication, tradotto come “comunicazione in prossimità“, ed è una tecnologia in grado di mettere in collegamento due dispositivi, situati a breve distanza l’uno dall’altro, in modalità senza fili e senza connessioni esterne. Basta che ogni utente avvicini il proprio dispositivo ai sensori di ogni pannello, nella parte in basso riconoscibile da un logo con scritto “NFC”, per poter attivare contenuti contestuali al luogo in cui si trova in modo totalmente automatico. Ogni sensore non necessita di alimentazione elettrica, ed è identificativo di quel particolare punto di interesse. In questo modo, il visitatore  potrà  fruire  di  un’esperienza  di  visita  unica, personalizzata  rispetto  ai  propri movimenti  e  senza  vincoli  di  sorta,  in  modo  intuitivo  ed  esaustivo  senza  la  necessità  di  muoversi  o scegliere opzioni in complicati ed eccessivamente strutturati menu di navigazione. Con l’applicazione è possibile restare in contatto virtuale con il lago anche in questo momento e le opzioni di lingua e incremento dei contenuti potranno essere ampliati in qualsiasi momento. Il progetto complessivo di riqualificazione del Lago dell’Accesa avviato dal Comune, che ha visto, tra gli altri interventi, la sistemazione dei punti di accesso alle sponde e delle pedane, il miglioramento dell’accessibilità e l’arrivo, è costato 137 mila euro ottenuti grazie ai bandi di Far Maremma e attraverso il PSR (Piano Sviluppo Rurale) della Regione Toscana e in particolar modo con i fondi Leader.