Aumenta dimensione fontDiminuisci dimensione font

Possibilità offerte dal nuovo regolamento urbanistico

Il regolamento urbanistico approvato in via definitiva nel settembre del 2007 , introduce rispetto al precedente varie possibilità interessanti in materia di interventi edilizi. Eccone alcune:

• Il regolamento, ha reso più flessibili le norme relative alle modifiche nelle abitazioni del centro storico. In quest’area denominata “Zona A”, è ora consentito il frazionamento delle unità immobiliari esistenti con limitate modifiche all’aspetto esteriore del fabbricato, agendo sulle strutture  portanti verticali per la sola apertura e/o chiusura di vani porta o finestra.

• Ulteriori vincoli sono stati abbattuti per quanto riguarda le abitazioni costruite dopo il 1960 anche se interne al centro storico. Si tratta di minori limitazioni per quanto riguarda interventi di manutenzione straordinaria relativa agli infissi esterni, che sono in contrasto con quanto previsto dalle norme della zona A, per i quali è ammesso il mantenimento e la sostituzioni con altri analoghi.

• All’interno della “Zona B” , ovvero fuori dal centro storico, ma entro i confini del centro abitato sarà possibile nonostante la parziale saturazione dell’area, migliorare alcune situazioni di criticità. E’ infatti consentito l’ampliamento del volume dell’appartamento esistente, fino al 20% della volumetria complessiva abitabile, e sino ad un massimo di mq.130 di superficie abitabile. Abitazioni esistenti la cui superficie utile abitabile risulta inferiore a mq. 75, possono comunque raggiungere tale limite di superficie.

• Per quanto riguarda le “Zone E” , ovvero il territori aperto o zone agricole, sono consentiti aumenti di volumetria fino al 20% di quella esistente, purché si tratti di abitazioni già esistenti alla data settembre 2003, e con un massimo di mq. 130 di superficie utile abitabile. Nel caso di abitazioni con superficie utile inferiore a 75 mq, sono possibili ampliamenti che vadano oltre il 20%, allo scopo di permettere di raggiungere i 75mq. Riguardo alle abitazioni costruite dopo il settembre 2003, gli ampliamenti non sono consentiti, ma la normativa, introduce la possibilità di collegarvi  una volumetria pertinenziale confinante con l’abitazione o separata dalla stessa (a non più di 20 m di distanza) per una volumetria totale di 90 mc , 60 dei quali per uso garage e 30 per locali accessori ( spazi per autoclave, caldaia etc), o magazzini.

• Riguardo alla “Zona E2” , aree a prevalente funzione agricola, per fondi inferiori ai minimi aziendali previsti dalla L.R. 1/2005, è consentita la costruzione di annessi per il tempo libero realizzati interamente in legno. Tale possibilità, è esclusa per le aree con vincoli particolari, quali le ARPA, ( Area a rilevante pregio ambientale), i SIR ( Siti di interesse regionale) e l’AR ( Area di reperimento). Il volume realizzabile, varia in funzione della superficie del terreno e del tipo di colture praticate sullo stesso, fino ad un massimo di 200 mc. L’annesso, deve essere rimosso al momento della vendita anche parziale del terreno. Per la  realizzazione dell’annesso, è inoltre necessario che il fondo principale, se originatosi dopo l’anno 1995, non sia pervenuto al proprietario, per trasferimento, anche parziale, della proprietà originaria.

• Sempre all’interno della “Zona E2”, un’opportunità interessante è fornita dal regolamento, per quanto riguarda l’uso di edifici esistenti a scopi commerciali: è infatti possibile il riutilizzo del patrimonio edilizio dismesso. In questo caso la superficie utile della struttura ( o di quella di possibile trasformazione) può essere ampliata fino al 20% della superficie originaria fino al raggiungimento della superficie netta di mq.200. Per quanto riguarda invece la categoria delle strutture turistico ricettive, l’ampliamento è consentito sempre in ragione del 20%, ma il limite massimo della superficie netta complessiva, può raggiungere i 300 mq .

• Ancora all’interno della “Zona E2”, sono state individuate categorie speciali per  attività produttive , “Zone D”  (in numero di 5) in prossimità di edifici esistenti . Queste rispondono ad una normativa particolare in base alla quale la volumetria complessiva  può essere ampliata fino alla soglia dei  5000 mc. Il numero di posti letto per cui queste strutture sono predispose,  può arrivare ad un massimo di 50.