Aumenta dimensione fontDiminuisci dimensione font

Referendum del 28.05.2017

L’Ufficio Centrale per il Referendum presso la Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza in data 21.04.2017, ha disposto la sospensione con effetto immediato delle operazioni relative ai referendum aventi, rispettivamente, le denominazioni ” abrogazione disposizioni limitative della responsabilita’ solidale in materia di appalti ” e “abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)” a seguito di conversione in legge del D.L. 17 marzo 2017n. 25 .

 

Speciale referendum del 28.05.2017

VOTO A DOMICILIO: dal 17/04/2017 al 08/05/2017   gli elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, in possesso delle necessarie certificazioni sanitarie, possono presentare domanda per il voto a domicilio.
Per ulteriori informazioni, contattare l’Ufficio elettorale, in Piazza Garibaldi  piano terra del palazzo Comunale , tel. 0566/906230/906231  fax 0566/902052 email: p.baldi@comune.massamarittima.gr.it – l.fierli@comune.massamarittima.gr.it.
Scarica il modulo di domanda

Pubblicati , nella G.U. n. 62 del 15.03.2017  due referendum popolari:

1)     Abrogazione delle disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)

2)     Abrogazione delle disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti 

Il Decreto Legge 17 marzo 2017, n. 25, pubblicato in pari data sulla Gazzetta Ufficiale, sopprime totalmente l’istituto del lavoro accessorio (c.d. voucher) e modifica significativamente la disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti.

Pertanto decade la motivazione che ha portato all’indizione dei Referendum.

Affinchè i Referendum siano dichiarati ufficialmente annullati, occorre attendere il parere definitivo della Corte di Cassazione, e fino a quel momento le procedure e le scadenze previste dalle normative in materia di Referendum abrogative devono essere applicate e rispettate.
1)    Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro domicilio. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato il consolato circa il proprio indirizzo di residenza. Chi invece, essendo residente stabilmente all’estero, intende votare in Italia, dovrà far pervenire al consolato competente per residenza un’apposita dichiarazione su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’indicazione della consultazione per la quale l’elettore intende esercitare l’opzione. La dichiarazione deve essere datata e firmata dall’elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità del richiedente, e può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al consolato anche tramite persona diversa dall’interessato entro sabato 25 marzo.

Scarica il modulo per esercitare l’opzione

2)    Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si
trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale
ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale, nonché i
familiari con loro conviventi, possono partecipare al voto per corrispondenza
organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001,
quale modificata dalla legge 6 maggio 2015, n. 52).Tali elettori, se intendono partecipare al voto dall’estero, dovranno far pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il 26 aprile 2017 (con possibilità di revoca entro lo stesso
termine) una dichiarazione di opzione. L’opzione può essere inviata per posta, per telefax, per posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano al comune anche da persona diversa dall’interessato.
La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale,
l’indicazione dell’ufficio consolare (Consolato o Ambasciata) competente per
territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero di trovarsi per motivi di lavoro, studio o cure mediche in un Paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale; oppure, di essere familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni [comma 1 dell’art. 4-bis della citata L. 459/2001]). La dichiarazione va resa ai sensi
degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia di documentazione amministrativa), dichiarandosi consapevoli delle
conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR
445/2000).

Scarica il modulo per esercitare l’opzione