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Divorzi

La legge 898/1970 e successive modifiche (da ultimo la L. n. 74/1987 e, soprattutto per questioni procedurali, la L. n. 80/2005) non ha mai usato il termine “divorzio” ma ha distinto lo scioglimento del matrimonio e la cessazione degli effetti civili dello stesso. Si parla di scioglimento del matrimonio , quando si tratta di matrimonio contratto civilmente davanti al Sindaco (o da un suo delegato), ovvero quando si tratta di un matrimonio acattolico, o di matrimonio contratto all’estero. Si parla di cessazione degli effetti civili del matrimonio in relazione all’estinzione definitiva degli effetti civili del matrimonio concordatario. La cessazione degli effetti civili è irrilevante per il diritto canonico, che conosce solo l’annullamento pronunciato dai tribunali ecclesiastici. Abbiamo la nullità del matrimonio per fatti o cause preesistenti la celebrazione e che hanno impedito il costituirsi di un matrimonio valido. Mentre il divorzio pone fine a un matrimonio perfettamente valido, la dichiarazione di nullità elimina in tutto o in parte gli effetti di un matrimonio originariamente invalido.

Il caso prevalente di divorzio è, costituito dalla separazione personale dei coniugi ininterrotta per almeno 3 anni. Si deve trattare però di separazione giudiziale o di separazione consensuale omologata, non avendo alcuna rilevanza a questo fine la separazione di fatto (quando i coniugi cioè concordano di vivere separatamente senza richiedere l’omologazione del Tribunale) : in pratica fra la procedura di separazione personale e la procedura di divorzio devono trascorrere 3 anni.

Nuove modalità per la separazione dei coniugi, per il divorzio e per la modifica delle condizioni di separazione e di divorzio sono state apportate con il decreto legge n. 132/2014 convertito con la L. 162/2014.

Dall’ 11.11.2014 entrata in vigore della legge 162/2014 si può addivenire alla separazione e/o al divorzio

1) per via giudiziale cioè ricorrendo al tribunale

2) Art. 6 entrato in vigore l’11.11.2014 – Convenzione di negoziazione assistita da almeno un avvocato per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. Restano invariati i presupposti per la proposizione della domanda di divorzio (tre anni ininterrotti di separazione personale dei coniugi, oltre alle altre ipotesi previste dalla legge n. 898/1970). Chi è interessato ad adottare tale nuova procedura deve rivolgersi esclusivamente ad un avvocato per la verifica dei presupposti di legge e per tutti gli adempimenti normativi previsti. La convenzione di negoziazione assistita passa sempre dalla Procura della Repubblica che deve concedere nulla osta o autorizzazione a seconda dei casi.  L’avvocato della parte e’ obbligato a trasmettere, entro il termine di dieci giorni dall’apposizione del timbro di nulla osta o autorizzazione da parte del P.M., all’ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu iscritto o trascritto, copia autenticata dell’accordo munito delle certificazioni di cui sopra per le trascrizioni e le annotazioni di rito. All’avvocato che viola l’obbligo di comunicazione al Comune nei termini di legge e’ applicata una sanzione amministrativa pecunaria

3) art. 12 della citata legge in vigore dall’11.12.2014 – separazione consensuale , richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile . L’ USC competente è quello del comune di residenza di entrambi oppure di uno dei due coniugi, oppure, quello del comune in cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio. Tale accordo può essere fatto con l’assistenza facoltativa di un avvocato ( l’avvocato non può sostituire l’assistito). Tale Accordo non può essere applicabile in presenza di figli minori oppure di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave oppure figli maggiorenni non economicamente autosufficienti. Tale accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale ed è quindi esclusa qualunque valutazione di natura economica o finanziaria. Sia nel caso di separazione e/o divorzio l’USC deve riceve in primis una dichiarazione dai coniugi la quale dovrà essere confermata dopo 30 giorni . La mancata comparizione equivale alla mancata conferma dell’accordo cioè non può produrre effetti giuridici. Per ottenere il divorzio le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno tre anni a far tempo dalla data dell’atto contenente l’accordo di separazione ( e non da quella della conferma ) concluso innanzi all’USC. Nel caso sia già stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa è iniziata almeno due anni prima del 18.12.1970, per la presentazione della domanda di divorzio le separazioni devono protrarsi da almeno tre anni a far tempo dalla avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale . Le fasi dell’accordo innanzi all’Ufficiale dello Stato Civile: 1) Entrambi i coniugi dovranno compilare e far pervenire all’Ufficio di Stato Civile la dichiarazione sostitutiva di certificazioni secondo la modulistica presente in fondo a questa scheda (consegnandola di persona, via fax o via pec e allegando in questi due casi la copia fronte retro del proprio documento di identità); 2) Si provvederà a concordare un appuntamento con l’Ufficiale dello Stato Civile in cui dovranno essere presenti entrambi i coniugi; 3) il giorno dell’appuntamento i coniugi dovranno presentarsi innanzi all’Ufficiale di Stato Civile muniti di 16,00 euro in contanti per il pagamento dei diritti; 4)nello stesso giorno verrà redatto l’accordo che sarà sottoscritto dalle parti; 5) l’Ufficiale dello Stato Civile deciderà poi con i coniugi una data per un nuovo appuntamento (da fissare oltre i 30 giorni dalla firma dell’accordo); 6)nel giorno prestabilito entrambi i coniugi si dovranno ripresentare innanzi all’Ufficiale di Stato Civile per confermare l’accordo sottoscritto; 7) La conferma dell’accordo farà decorrere gli effetti della separazione o divorzio dalla data della sua prima sottoscrizione; 8) La mancata comparizione equivarrà a mancata conferma dell’accordo. Documentazione necessaria: Documenti di identità in corso di validita’; Moduli di dichiarazione sostitutiva e moduli prenotazione appuntamento compilati e firmati dai coniugi; €16,00 euro in contanti;  (nel caso di divorzio) Sentenza di separazione, passata in giudicato da almeno tre anni a far data dalla presentazione dei coniugi davanti al Presidente del Tribunale con informazioni necessarie per individuare esattamente la cancelleria competente a ricevere l’atto di divorzio una volta definito davanti all’ufficiale di stato civile; (nel caso di modifica delle precedenti condizioni) Precedente accordo.

Nuova disposizione:

E’ stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale 11 maggio 2015, n. 107 la cosiddetta legge sul Divorzio breve (Legge 6 maggio 2015, n. 55), che interviene sulla disciplina della separazione e del divorzio, riducendo i tempi per la domanda di divorzio, fino a questo momento fissati dal legislatore in tre anni dalla avvenuta separazione giudiziale o consensuale tra i coniugi.

Anticipazione della domanda di divorzio

L’art. 1 della nuova legge va a modificare l’art. 3 comma 1 lett. b n. 2 della legge n. 898/1970 che disciplina i casi di scioglimento del matrimonio.

Nelle separazioni giudiziali:

  • si riduce da tre anni a dodici mesi la durata minima del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che legittima la domanda di divorzio;
  • il termine decorre – come attualmente previsto – dalla comparsa dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

Nelle separazioni consensuali, anche in caso di trasformazione da giudiziale in consensuale:

  • si riduce a sei mesi la durata del periodo di separazione ininterrotta dei coniugi che permette la proposizione della domanda di divorzio;
  • il termine decorre analogamente dalla comparsa dei coniugi di fronte al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.

I sei mesi decorrono inoltre, pur non essendo specificato nel testo di legge, dalla data certificata nell’accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da avvocati ovvero dalla data dell’atto contenente l’accordo di separazione concluso innanzi all’ufficiale dello stato civile.

Scioglimento anticipato della comunione legale

La seconda novità riguarda lo scioglimento anticipato della comunione legale.

L’art. 2 modifica l’art. 191 c.c. inserendo un’ulteriore comma che prevede lo scioglimento della comunione legale: in caso di separazione giudiziale, nel momento in cui il presidente del tribunale autorizza i coniugi a vivere separati, in caso di separazione consensuale, dalla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione dei coniugi dinanzi al presidente, purché successivamente omologato.

La modifica legislativa consente pertanto di definire fin da subito i rapporti patrimoniali tra coniugi in regime di comunione legale.

Lo stesso articolo della legge di riforma aggiunge una previsione di natura procedurale secondo cui l’ordinanza con la quale i coniugi sono autorizzati a vivere separati è comunicata all’ufficiale dello stato civile ai fini dell’annotazione dello scioglimento della comunione sull’atto di matrimonio.

Applicazione della nuova legge ai procedimenti in corso

L’art. 3 della legge, infine, disciplina la fase transitoria. Le nuove previsioni sulla riduzione dei tempi di proposizione della domanda di divorzio e di anticipazione dello scioglimento della comunione legale, si applicano alle domande di divorzio proposte dopo l’entrata in vigore della legge, anche quando sia pendente a tale data il procedimento di separazione personale che è presupposto della domanda.

Costi e modalità di pagamento: Il costo è di € 16,00 in contanti E’ necessario prenotare un appuntamento. Per Informazioni l’ufficio competente e’ l’ufficio di stato civile sito a piano terra del Palazzo Comunale in Piazza Garibaldi. Contatti: telefono . 0566/906230/906231 (dal lunedì al venerdì dalle 08,30 alle 13,00 il giovedi’ anche dalle 15.00 alle 17.00) ; e-mail a p.baldi@comune.massamarittima.gr.it ; l.fierli@comune.massamarittima.gr.it.

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