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Cambio di nome e cognome


(dal sito del Ministero dell’Interno)

Il Ministero dell’Interno provvede all’esame delle domande di cambiamento di cognome o di aggiunta di altro cognome al proprio (art. 84 e segg. del D.P.R. n.396/2000).
La procedura per il cambiamento del nome o del cambiamento del cognome (perché ridicolo o vergognoso o perché rivela origine naturale) è invece di diretta competenza del Prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello stato civile dove si trova l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce.
In sintesi il d.p.r. n. 396/2000 consente:
il cambiamento del nome o del cognome perchè ridicolo o vergognoso o rivelante l’origine naturale (art. 89);
il cambiamento del nome o aggiunta di altro nome al proprio (art. 89);
il cambiamento del cognome o aggiunta di altro cognome al proprio (art. 84).
I provvedimenti di cambiamento o modificazione del nome o del cognome rivestono carattere eccezionale e possono essere ammessi solo ed esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata e pregnante documentazione e da solide e significative motivazioni.
La richiesta di cambiare il nome o il cognome perché ridicolo o vergognoso o perché rivela origine naturale va rivolta, in carta semplice, al Prefetto della provincia del luogo di residenza o del luogo di nascita.
Il Prefetto effettua l’istruttoria e, in presenza dei requisiti previsti, emana il decreto con il quale si autorizza l’affissione del sunto dell’istanza medesima nell’albo pretorio del comune di nascita e del comune di attuale residenza.
Durante il periodo di affissione (trenta giorni) e durante i trenta giorni successivi, eventuali controinteressati possono presentare opposizione al Prefetto competente.
Decorsi detti periodi, il Prefetto emana il provvedimento definitivo, che, se favorevole, andrà trascritto e annotato, a cura dell’interessato, nel registro di stato civile.
La richiesta di cambiare il nome o di aggiungere altro nome al proprio, per motivi diversi da quelli indicati nel punto 1) va rivolta, su carta bollata, al Prefetto della provincia del luogo di residenza o del luogo di nascita. La procedura è identica a quella già descritta nel punto 1).
La richiesta di cambiare il cognome o di aggiungere altro cognome al proprio, per motivi diversi da quelli indicati nel punto a) va rivolta, su carta bollata, al Ministero dell’Interno, per il tramite del Prefetto della provincia del luogo di residenza.
Il Prefetto, effettuata l’istruttoria, trasmette la relativa documentazione, unitamente al proprio parere, al Ministero.
Qualora la richiesta appaia meritevole di considerazione, il Ministro, o il sottosegretario di Stato a ciò delegato, autorizza, con proprio provvedimento, l’affissione della richiesta stessa all’albo pretorio del comune di residenza e di nascita dell’interessato.
Il prosieguo della procedura è identico a quello descritto nel precedente punto 1), mentre il provvedimento definitivo è adottato dal Ministro o dal Sottosegretario di Stato a ciò delegato.

Cambio cognome e nome

Chi abbia l’esigenza di cambiare il proprio cognome, oppure il nome o cognome perché ridicolo o vergognoso o perché rivela l’origine naturale o per motivi diversi da quelli suindicati, deve intraprendere il procedimento predisposto dal Regolamento per la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, come di seguito indicato.
Come fare per cambiare cognome
Qualunque cittadino che intenda cambiare il proprio cognome o aggiungerne un altro al proprio deve essere autorizzato dal Ministro dell’Interno tramite apposita istanza da inoltrare al Prefetto della provincia in cui il richiedente ha la sua residenza. Il Prefetto assume le informazioni sulla domanda curandone l’istruttoria e la trasmette al Ministero dell’Interno con il proprio parere.
Qualora la richiesta appaia meritevole di essere presa in considerazione, il richiedente è autorizzato, con decreto del Ministro dell’Interno, a far affiggere all’albo pretorio del comune di nascita e del comune di residenza attuale, un avviso contenente il sunto della domanda. L’affissione deve avere la durata di trenta giorni consecutivi e deve risultare dalla relazione del responsabile fatta in calce all’avviso.
Al riguardo, si ritiene utile specificare quanto segue:
Se l’interessato è nato e residente all’estero, l’affissione deve essere effettuata solo all’albo dell’ufficio consolare nella cui circoscrizione il richiedente risiede;
Se l’interessato è residente all’estero, ma nato in Italia, l’affissione deve essere effettuata oltre che all’albo dell’ufficio consolare, anche all’albo pretorio del comune di nascita;
Se, infine, l’interessato è nato all’estero, ma residente in Italia, l’affissione deve essere effettuata solo all’albo pretorio del comune italiano di residenza.
Con il decreto con cui si autorizzano le affissioni, si può prescrivere che il richiedente notifichi a determinate persone (eventualmente interessare al cambiamento richiesto) il sunto della domanda.
Chiunque ritenga di avere interesse, può fare opposizione alla domanda non oltre il termine di trenta giorni dalla data dell’ultima affissione o notificazione.
L’opposizione si propone con atto notificato al Ministro dell’Interno.
Trascorso questo termine di trenta giorni senza che sia stata proposta opposizione, il richiedente presenta alla Prefettura competente  per il successivo inoltro al Ministero:
un esemplare dell’avviso con la relazione che attesta la eseguita affissione e la sua durata;
la prova delle eseguite notificazioni quando queste sono state prescritte.
Il Ministro, accertata la regolarità delle affissioni e vagliate le eventuali opposizioni, provvede ad emanare il decreto di concessione al cambiamento del cognome richiesto.
Il decreto di concessione, nei casi in cui vi sia stata opposizione, deve essere notificato, a cura del richiedente, agli opponenti.
Cambio nome o cognome ridicolo o rivelante origine naturale
Qualunque cittadino che intende cambiare nome o aggiungerne un altro al proprio oppure vuole cambiare il cognome perché ridicolo o vergognoso o perché rivela origine naturale deve farne domanda al prefetto della provincia del luogo di residenza o di quello nella cui circoscrizione è situato l’ufficio dello stato civile dove si trova l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce.
Il Prefetto, esperita l’istruttoria di rito, se ritiene la domanda meritevole di essere presa in considerazione, autorizza con suo decreto il richiedente a far eseguire le affissioni negli stessi termini già indicati per le richieste di competenza del Ministro.
Il Prefetto, accertata la regolarità delle affissioni e vagliate le eventuali opposizioni, provvede sulla domanda con decreto.

La richiesta

La richiesta in tutti i casi suindicati può essere presentata solo da cittadini italiani.
La richiesta può essere formulata direttamente dall’interessato ovvero da altra persona  munita di delega e di fotocopia di un documento di riconoscimento dell’interessato.
Le richieste devono essere inoltrate al Prefetto della provincia in cui il richiedente risiede. Si precisa che  nei casi di istanze presentate da cittadini residenti all’estero, queste saranno inoltrate per il tramite dell’autorità consolare al Prefetto del luogo di ultima residenza in Italia e cioè del comune di iscrizione all’AIRE. Se il richiedente non ha mai avuto residenza in Italia perché nato all’estero, competente a provvedere sulla istanza sarà ugualmente il Prefetto della provincia in cui è situato il comune di iscrizione all’AIRE dell’interessato.
Le richieste devono rivestire carattere eccezionale e sono ammesse esclusivamente in presenza di situazioni oggettivamente rilevanti, supportate da adeguata documentazione e da significative motivazioni.
In nessun caso può essere richiesta l’attribuzione di cognome di importanza storica o comunque tali da indurre in errore circa l’appartenenza del richiedente a famiglie illustri o particolarmente note nel luogo in cui si trova l’atto di nascita del richiedente o nel  luogo di sua residenza.
Documentazione richiesta
La documentazione da produrre varia in relazione al tipo di richiesta fatta.

Cambio cognome e nome per maggiorenni

Documentazione richiesta
domanda in bollo da € 16,00
(scarica il modello A – cambiamento del cognome per maggiorenni)
(scarica il modello B – cambiamento del nome per maggiorenni)
dichiarazione sostitutiva di certificazione, sottoscritta dal richiedente, attestante il luogo e la data di nascita,  la residenza, lo  stato di famiglia e la cittadinanza ovvero i relativi certificati
(scarica il modello di autocertificazione)
eventuale documentazione utile a sostenere le motivazioni della richiesta
fotocopia di un documento di identità (solo se inviata per posta)
dichiarazione di assenso degli eventuali cointeressati, accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità degli stessi
Se il cambio di nome e/ o di cognome è autorizzato il richiedente dovrà produrre una ulteriore marca da bollo da apporre sul decreto

Cambio cognome e nome per minori (anche se adottati)

Documentazione richiesta
Domanda in bollo da € 16,00 sottoscritta da entrambi i genitori o da uno dei due genitori con l’assenso dell’altro, o da chi esercita la potestà genitoriale
(scarica il  modello C – cambiamento del cognome per minori)
(scarica il  modello D – cambiamento del nome per minori);
dichiarazione sostitutiva di certificazione, sottoscritta dal richiedente, attestante il  luogo e la data di nascita, la residenza, lo stato di famiglia e la cittadinanza ovvero i relativi certificati
(scarica il modello di autocertificazione);
eventuale documentazione utile a sostenere le motivazioni della richiesta;
fotocopia di un documento di identità di chi sottoscrive l’istanza (solo se inviata per posta);
dichiarazione di assenso degli eventuali cointeressati, accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità degli stessi.
Se il cambio del nome e/o del cognome è autorizzato il richiedente dovrà produrre una ulteriore marca da bollo da apporre sul decreto.

MODULISTICA

Modello A

Modello B

Modello C

Modello D

Autocertificazione per maggiorenni

Autocertificazione per minorenni