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Residenza e domicilio

RICHIESTA DI RESIDENZA  – VARIAZIONE DI INDIRIZZO – CANCELLAZIONE ANAGRAFICA

Riportiamo la differenza tra residenza e domicilio così come è enunciata nel Codice Civile – Libro Primo – delle Persone e della Famiglia – art. 43: “Il domicilio di una persona è nel luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. La residenza è nel luogo in cui la persona ha la dimora abituale”.

La residenza ha a che fare con la “dimora”: la residenza è quindi da considerarsi come il luogo in cui il soggetto abita.
La residenza comporta la registrazione presso l’ufficio anagrafe del comune presso cui si desidera stabilire la propria dimora: per questo si parla di “residenza anagrafica”.
La residenza anagrafica ha una serie di implicazioni ed effetti, tra cui: Rilascio di certificati anagrafici; Accesso ai servizi demografici; Determinazione delle competenze territoriale degli Organi Giudiziari; Individuazione del luogo in cui determinati atti debbano essere rilasciati; Individuazione della competenza del Tribunale ai fini dell’adozione; Iscrizione alla lista di elettorato.  pubblicazioni e  celebrazione del matrimonio.

Il domicilio non deve per forza coincidere con la residenza: una persona può essere iscritta all’ufficio anagrafe di una città, e dunque avere lì la propria residenza, ma essere domiciliata in un’altra città per motivi di lavoro o affari.
Non esiste un certificato di domicilio: la scelta del domicilio non risponde ad alcuna formalità, quindi non è prevista alcuna registrazione di tipo pubblico.
Può sussistere il caso in cui alla persona venga richiesto il rilascio di una dichiarazione che ne attesti il domicilio: in questa circostanza è possibile provvedere a un’auto-dichiarazione chiamata in gergo “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”, possibile solo da parte di cittadini italiani e comunitari.
Stando a quanto definito nel codice civile dunque il domicilio sarebbe più legato all’attività lavorativa e commerciale di una persona: dovendosi spostare per motivi di lavoro o studio, una persona può tranquillamente mantenere la residenza nel proprio comune e restare legata al proprio nucleo familiare fino a che non decide di fissare dimora in una nuova abitazione.

Che cosa si intende per Famiglia anagrafica.  Per l’anagrafe la famiglia è un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, unioni civili, conviventi di fatto, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune (art. 4 del D.P.R. 223/1989). Sono due le condizioni che devono coesistere (esistere contemporaneamente) per qualificare un insieme di persone abitualmente dimoranti (e questo definisce la residenza anagrafica in generale) come famiglia anagrafica:  A)determinati vincoli tra i vari componenti  (vincoli di matrimonio , unioni civili, -che resiste fino a quando non sia eventualmente pronunciato il divorzio, non bastando a scindere la famiglia anagrafica la separazione personale, anche giudiziale, parentela -che è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso capostipite-, affinità -vincolo tra un coniuge e i parenti dell’altro coniuge-, adozione, tutela, da vincoli affettivi dichiarati e non solo presunti in conseguenza della coabitazione. B) la coabitazione -vivere all’interno  della medesima unità abitativa singolare: casa, appartamento seppure nel contesto di un condominio. La famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona, fosse anche un minore; inoltre possono esserci  più famiglie nella stessa abitazione. All’atto della formazione della scheda di famiglia viene individuato su indicazione dei componenti l’intestatario della scheda, con finalità solamente organizzativi.
2- Che cosa si intende per Nucleo familiare concetto chiarito dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 770 del 4.5.1994. Il nucleo familiare è composto dai coniugi , con esclusione del coniuge legalmente ed effettivamente separato, e dai figli ed equiparati di eta’ inferiore ai 18 anni compiuti ovvero senza limite di eta’ qualora si trovino, a causa di infermita’ o difetto fisico o mentale , nell’assoluta e permanente impossibilita’ di dedicarsi ad un proficuo lavoro, nel caso in cui essi siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano conseguito il diritto a pensione ai superstiti: puo’ anche coincidere con la famiglia anagrafica

Dichiarazione di Residenza

Con il Decreto Legge del 9 febbraio 2012, n. 5 (Decreto Semplificazioni) convertito in legge il 4 aprile 2012, n. 35 e’ stato previsto all’art. 5 “Il Cambio di residenza in tempo reale”.

L’art. 5 del Decreto-legge n.47 del 28 marzo 2014 convertito nella Legge 23 maggio 2014 n.80  che tratta “Lotta all’occupazione abusiva di immobili”  prescrive che “chiunque occupa abusivamente un immobile senza titolo non può chiedere la residenza ne’ l’allacciamento a pubblici servizi in relazione all’immobile medesimo e gli atti emessi in violazione di tale divieto sono nulli a tutti gli effetti di legge ».

La dichiarazione di residenza deve essere resa da un componente maggiorenne della famiglia, presentando un valido documento di riconoscimento e indicando l’esatto indirizzo della nuova abitazione, il Comune italiano o estero di provenienza e il nome di chi eventualmente già vi abita. Il richiedente deve compilare il modulo per sé e per le persone sulle quali esercita la potestà o la tutela

Il richiedente dovrà compilare il modulo (VEDI ALLEGATO) contenente gli elementi necessari per poter verificare la dimora abituale dichiarata. Le modalita’ di consegna della richiesta  sono reperibili sul modulo stesso.

Nel caso in cui esista una relazione di matrimonio, adozione, parentela, affinità o vincoli affettivi di qualsiasi genere tra i componenti della famiglia già residente e i richiedenti, sarà costituita una sola famiglia anagrafica

La dichiarazione di residenza è resa a norma del dpr 445/2000, pertanto in caso di dichiarazioni mendaci si applicano gli art. 76 e 77 dello stesso dpr, che dispongono la decadenza dai benefici acquisiti (ovvero il ripristino della posizione anagrafica precedente, come non fosse mai intervenuta alcuna modifica), nonché il rilievo penale. È inoltre prevista la comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza

•   è rilasciata all’interessato, contestualmente alla presentazione allo sportello o successivamente, con altro mezzo, la comunicazione di avvio del procedimento prevista dalla Legge 241/90

•   entro 2 giorni lavorativi il Comune dispone la registrazione della nuova residenza, con decorrenza dalla data di presentazione della richiesta e – ove ne ricorra il caso – richiede la cancellazione al Comune di provenienza, il quale la dispone entro 2 giorni lavorativi, mentre entro 5 giorni lavorativi comunica/conferma al Comune di nuova iscrizione i dati necessari alla registrazione della scheda individuale e di famiglia;

•   nelle more il Comune di nuova iscrizione rilascia solo certificazioni di residenza e stato di famiglia limitatamente alle informazioni documentate, il Comune di provenienza invece sospende immediatamente la certificazione;

•   il Comune di nuova iscrizione dispone accertamenti per la verifica della dimora abituale, dei quali deve obbligatoriamente comunicare l’esito all’interessato entro 45 giorni dalla data di presentazione della domanda, pena il silenzio-assenso;

•   in caso di pre-requisiti mancanti (es. titolo di soggiorno) od esito negativo dell’accertamento in ordine alla dimora abituale – fatto salvo il rispetto del termine di cui sopra – il comune invia all’interessato il preavviso di rigetto previsto dall’art. 10 bis Legge 241/90 smi. L’interessato ha diritto di presentare, entro il termine di 10 giorni, osservazioni e documenti. La comunicazione interrompe i termini, che iniziano a decorrere di nuovo dalla data di presentazione delle osservazioni o, trascorsi 10 giorni dalla comunicazione di cui sopra. Le motivazioni di mancato accoglimento delle osservazioni dovranno essere indicate nel provvedimento di rigetto e di ripristino della posizione precedente

•   le richieste prive di informazioni essenziali sono irricevibili

Documentazione da allegare alla richiesta di residenza:

•   documento di riconoscimento di tutti i componenti la famiglia  (per gli stranieri passaporto o documento equipollente)

•  codice fiscale,
•  patente di guida italiana e carta di circolazione per targhe italiane automezzi  intestati . In alcuni particolari casi (auto d’epoca, taxi, veicoli agricoli, rimorchi superiori a 7 tonnellate ecc.) il titolare del documento deve provvedere alla variazione direttamente, attraverso la locale Motorizzazione Civile. Codice della Strada: La richiesta di aggiornamento dei dati della patente e dei documenti di circolazione è obbligatoria, l’omessa comunicazione è sanzionata. La comunicazione alla Motorizzazione Civile viene inviata una volta definita positivamente la richiesta di variazione. Tagliando per la Carta circolazione:Dal 2 febbraio 2013, per quanto riguarda i veicoli, non viene più inviato il tagliando da applicare sulla patente con la nuova residenza, rimane invece l’invio del tagliando con la nuova residenza da applicare sulla carta di circolazione. Per avere informazioni sullo stato della pratica si può contattare il numero verde 800 232323.

•   nel caso di inserimento in nucleo familiare già residente nell’abitazione, dichiarazione di conferma di un membro maggiorenne del nucleo in questione .
La dichiarazione consente di evitare la sospensione del procedimento per informarne i cointeressati.

•   nel caso di locazione, comodato d’uso ecc… occorre la conferma da parte del padrone di casa ( VEDI ALLEGATO)

•   nel caso di residenza di un minore presso la residenza di un solo genitore, o presso la residenza di altre persone occorre consenso dell’altro genitore o di entrambi i genitori a seconda del caso che decorre (VEDI ALLEGATO)

•   nel caso  di trasferimento della residenza in un immobile di Edilizia Residenziale Pubblica, è necessario allegare alla dichiarazione di residenza copia del contratto di locazione o del verbale di consegna dell’immobile, debitamente sottoscritti dall’Ente Gestore. In caso di ampliamento del nucleo familiare,  oltre ai suindicati documenti, dovrà essere allegata la relativa autorizzazione rilasciata dall’Ente Gestore.

•   nel caso di  stranieri questi devono produrre oltre a quanto sopra :

–  se appartenenti agli altri paesi dell’U.E.: ( VEDI ALLEGATO)

–  se appartenenti ad un paese extracomunitario: (VEDI ALLEGATO)

Costo: nessun costo

Cambio di indirizzo all’interno del Comune di Massa M.ma

I cittadini che cambiano abitazione all’interno del Comune di Massa M.ma  devono rendere la relativa dichiarazione presso l’Ufficio Anagrafe Comunale entro 20 giorni dal trasferimento nella nuova abitazione. La dichiarazione deve essere presentata da un componente maggiorenne della famiglia mediante la compilazione  il modello “Dichiarazione di residenza” (VEDI ALLEGATO)

La  dichiarazione di residenza deve essere sempre sottoscritta da tutti i soggetti maggiorenni coinvolti nel relativo cambio di dimora abituale. I dichiaranti sono responsabili delle dichiarazioni riguardanti i soggetti sui quali gli stessi hanno potestà o tutela legale.

Documenti da presentare
copia documento  identità di tutti i richiedenti maggiorenni;copia libretti di circolazione dei veicoli intestati ai richiedenti (se esistenti); copia della patente di guida (se esistente), In alcuni particolari casi (auto d’epoca, taxi, veicoli agricoli, rimorchi superiori a 7 tonnellate ecc.) il titolare del documento deve provvedere alla variazione direttamente, attraverso la locale Motorizzazione Civile. Codice della Strada: La richiesta di aggiornamento dei dati della patente e dei documenti di circolazione è obbligatoria, l’omessa comunicazione è sanzionata. La comunicazione alla Motorizzazione Civile viene inviata una volta definita positivamente la richiesta di variazione. Tagliando per la Carta circolazione:Dal 2 febbraio 2013, per quanto riguarda i veicoli, non viene più inviato il tagliando da applicare sulla patente con la nuova residenza, rimane invece l’invio del tagliando con la nuova residenza da applicare sulla carta di circolazione. Per avere informazioni sullo stato della pratica si può contattare il numero verde 800 232323.
nel caso in cui non si sia in possesso di un formale contratto che giustifichi l’occupazione dell’immobile ( es. compravendita, locazione ecc…) è necessario allegare la dichiarazione del proprietario dell’immobile o di chi ha in disponibilità l’immobile (vedi in Modulistica);
nel caso di trasferimento di residenza di un minore senza il contestuale trasferimento di uno o entrambi i genitori, è necessario presentare anche la relativa dichiarazione di assenso (vedi in Modulistica). In alternativa, dovrà essere resa nota la residenza del genitore non firmatario per consentire l’invio al medesimo della comunicazione di avvio del procedimento;
nel caso in cui si intenda richiedere la creazione di un nucleo familiare distinto rispetto a quello già esistente, deve essere allegata la dichiarazione (vedi in Modulistica) relativa alla mancanza di vincoli parentali, coniugali, affettivi ecc… I cittadini stranieri, non potendo a tal fine rendere la dichiarazione sopra indicata, dovranno dimostrare, per poter richiedere la creazione di un nucleo familiare distinto, di possedere un titolo autonomo che ne giustifichi l’occupazione dell’immobile.
Nel caso di trasferimento della residenza in un immobile di Edilizia Residenziale Pubblica, è necessario allegare alla dichiarazione di residenza copia del contratto di locazione o del verbale di consegna dell’immobile, debitamente sottoscritti dall’Ente Gestore. In caso di ampliamento del nucleo familiare,  oltre ai suindicati documenti, dovrà essere allegata la relativa autorizzazione rilasciata dall’Ente Gestore.

•   è rilasciata all’interessato, contestualmente alla presentazione allo sportello o successivamente, con altro mezzo, la comunicazione di avvio del procedimento prevista dalla Legge 241/90

A seguito della dichiarazione resa, l’ufficio anagrafe entro i 2 giorni successivi, provvede a registrare le conseguenti variazioni, con decorrenza dalla data di presentazione delle dichiarazioni medesime. A seguito dell’istanza, l’Ufficio Anagrafe potrà accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione o la variazione anagrafica. Per accertare la corrispondenza di quanto dichiarato verrà effettuato un sopralluogo presso l’abitazione indicata da parte di agenti della Polizia Municipale o di altro personale comunale appositamente incaricato. Al momento del sopralluogo presso l’indirizzo dichiarato verranno richiesti al cittadino, oltre ai documenti di riconoscimento, anche i documenti che danno titolo all’occupazione dell’alloggio (contratto d’acquisto, contratto di locazione, altro).
Trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata senza che sia stata effettuata la comunicazione dei requisiti mancanti, l’iscrizione o la variazione si intende confermata.

Costo: nessun costo

Cancellazione anagrafica

La cancellazione dall’anagrafe della popolazione residente (Apr) può avvenire per:

morte;

emigrazione in altro comune o all’estero (nel caso di persone senza fissa dimora, per trasferimento del domicilio in altro comune);

irreperibilità al censimento o accertata;

mancato rinnovo della dichiarazione di dimora abituale nel comune (solo per i cittadini stranieri, appartenenti a Stato terzo).

Non produce effetti sul riconoscimento della residenza l’assenza temporanea dal comune di dimora abituale, quando la persona si trovi in altra città o all’estero per motivi di studio, lavoro o per altre cause contingenti di durata limitata.

In caso di cancellazione, la posizione anagrafica può essere ripristinata solo con una nuova richiesta di iscrizione.

Il cittadino italiano che si trasferisce all’estero per un periodo superiore ad un anno può iscriversi all’Aire – Anagrafe degli italiani residenti all’estero. Se si trasferisce in un altro Comune italiano deve recarsi presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di nuova residenza e presentare dichiarazione di residenza

I cittadini dell’Unione Europea (comunitari) o appartenenti a Stato terzo (extracomunitari) che intendono trasferirsi all’estero o rientrare nel proprio paese di origine, devono dichiarare l’indirizzo di nuova residenza all’ufficio anagrafe di Massa Marittima utilizzando il modulo allegato con allegato copia del documento di riconoscimento.

Residenza allegato per i cittadini extracomunitari

Dichiarazione di assenso trasferimento minore

Modello di dichiarazione residenza

Modulo di cancellazione

Residenza-allegato1 dichiarazione proprietario

Residenza allegato B cittadini comunitari