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Massa Marittima. Fonte dell’Abbondanza, al via la seconda fase del restauro

E’ stato sottoscritto oggi a Massa Marittima tra il Comune e l’impresa A.R.C. di Pistoia, il contratto per dare il via alla seconda fase del restauro delle pitture murali della Fonte dell’Abbondanza. L’antica fonte pubblica edificata nel 1265 dal podestà Ildebrandino.

Costruita su tre arcate, era il luogo principale dell’approvvigionamento idrico della città e in origine le vasche erano piene d’acqua e le pareti della fonte riccamente affrescate. Dopo una prima serie d’interventi, che hanno riguardato il recupero delle parti pittoriche che si trovano nella prima arcata dove è presente l’affresco noto come Albero della Fecondità, ora inizia la seconda fase del restauro interamente finanziato da privati attraverso l’Art Bonus, istituito con una legge nel 2014 a sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale. I lavori, per un importo di 32 mila euro, riguardano la seconda arcata, quella centrale dove sono presenti i resti di una pittura che raffigura una figura femminile con due fiere al guinzaglio. Gli interventi prevedono la rimozione dell’impacco protettivo installato durante la prima fase del restauro, che serviva ad estrarre i sali che distaccano la pittura dal muro, e il lavaggio dell’affresco presente oltre ad una verifica dello stato di conservazione. Questa fase terminerà con l’applicazione di un nuovo sistema protettivo e l’intervento di restauro di quello che resta della pittura murale con l’intervento di restauro conservativo e di ritocco pittorico. “Siamo stati dei pionieri per l’Art Bonus – spiegano l’assessore alla cultura Marco Paperini e l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Giovannetti – e ci sono mecenati già pronti a fare donazioni per sostenere l’ultima fase del restauro del monumento che farà diventare la Fonte dell’Abbondanza il vero biglietto da visita di Massa Marittima. Infatti – proseguono – oltre agli interventi di recupero della terza arcata, l’ultimo step del restauro prevede la realizzazione di un’illuminazione idonea a valorizzare questa importante testimonianza storica, la chiusura in vetro della fonte, che però sarà accessibile ai visitatori durante gli orari di apertura per farli avvicinare al monumento, e infine di dispositivi multimediali che possono raccontare ai turisti la storia della fonte e della città”, concludono Paperini e Giovannetti.