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L’applicazione web della Regione Toscana “Alberi e siepi antismog”

La Giunta regionale in attuazione alle indicazioni del PRQA – Piano Regionale per la Qualità dell’Aria – con delibera n. 1269 del 19/11/2018  ha approvato le linee guida di cui all’intervento U3) Indirizzi per la piantumazione di specifiche specie arboree in aree urbane per l’assorbimento di particolato e ozono.
L’intervento si è concretizzato con la realizzazione di apposite linee guida quale strumento di indirizzo per i Comuni, ma utilizzabili da qualsiasi cittadino, con lo scopo di privilegiare la messa a dimora di specifiche specie arboree che abbiano la capacità di assorbire inquinanti per i quali nel Piano è stata indicata la criticità.


Le LG si prefiggono di definire il contributo individuale che ogni specie arborea e arbustiva, utilizzata nel contesto urbano della Toscana, riesce a fornire, a maturità, per il miglioramento della qualità dell’aria, con particolare attenzione all’effetto di riduzione dell’inquinamento da ozono O3, biossido di azoto NO2 e particolato PM10.

Il contributo si concretizza nella realizzazione di una applicazione web “Alberi e siepi antismog” alla quale è possibile accedere gratuitamente all’indirizzo web: https://servizi.toscana.it/RT/statistichedinamiche/piante/ dove, una volta inseriti i parametri costrittivi in base alle proprie problematiche/necessità (ad es. tipo d’inquinante interessato, disponibilità di acque per le annaffiature; dimensioni della pianta, livello di allergenicità accettato, etc.) vengano restituite le tipologie di piante che maggiormente si confanno alle proprie “esigenze” e che presentano la maggiore capacità di assorbimento degli inquinanti.

Allo stato attuale si precisa tuttavia che le specie inserite sono state fornite dai Comuni di Prato, Pistoia, Lucca mentre per il comune di Firenze sono state ottenute dal sito web, l’obiettivo del lavoro e’ stato quello di valutare le caratteristiche delle piante adulte di ogni specie in funzione della QUALITA’ DELL’ARIA altre considerazioni colturali esulano  al momento dal presente lavoro.

Pertanto – al momento – qualora una specie risulti più performante rispetto ad un’altra per l’abbattimento di un inquinante in eccedenza, ma l’ambiente pedoclimatico non sia adatto alla sua crescita è ovvio che tale specie sia da non considerare.
A titolo di es. il faggio che vive sopra i 900 m sul livello del mare non dovrà essere piantato nei comuni di Firenze, Prato e Pistoia, l’ailanto pur essendo un buon assorbitore di ozono O3 è una pianta molto infestante per cui ne è fortemente sconsigliata la piantumazione.

Cosi come previsto dalla delibera di approvazione sarà predisposta una versione 2.0 dell’applicazione che conterrà le informazioni per rendere più efficace la selezione delle piante (ed. es. pedoclimaticità; irrigazione; infestazione etc.).