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Il Territorio

Attorno a Massa, si apre un territorio ricco di ricchezze e sorprese: dai boschi fitti, ai piccoli centri delle frazioni di Tatti, Prata, Niccioleta, Valpiana.

Tatti antico borgo che fu degli Aldobrandeschi e poi di Siena, porta ancora i segni delle dominazioni che l’hanno attraversato: vi si trovano ben conservate il cassero, il circuito murario e la suggestiva porta ad arco. Ancora evidenti i tratti medievali della chiesa di San Sebastiano, ristrutturata nel XVIII secolo.

Prata è un piccolo centro arroccato su una collina, borgo caratteristico, per la  sua particolare conformazione e storia. La cittadina , fu legata in passato da vincoli feudali al Vescovo di Massa e, in seguito, conquistata da Siena. Tracce evidenti del suo passato medievale, restano, il vecchio Castello, e l’antica chiesa di Maria Assunta. La cittadina, per la sua particolare posizione, isolata dai centri maggiori, presenta inoltre una straordinaria varietà di specie ortofrutticole rare e tipiche della zona: il “Frutteto storico” della città, che è possibile visitare, è la testimonianza di questa inusuale vegetazione, lì ripiantata e salvata dall’estinzione. Scarica il pdf sulla Fauna dei Poggi di Prata a cura di Emiliano Mori, Università di Siena

Niccioleta, nata come piccolo villaggio minerario, ne conserva ancora la tipica fisionomia; circondate dalla vegetazione, vi si trovano: una chiesetta, la palazzina in cui alloggiava il direttore della miniera e le piccole case che furono dei minatori. L’attività che dette vita al villaggio, fu l’estrazione della pirite a partire dalla fine dell’Ottocento.

Valpiana, piccolo centro abitato tra Massa e il mare, nacque nel XIV come polo metallurgico di lavorazione del Ferro proveniente dall’isola d’Elba. La lavorazione del metallo nel villaggio, cessò  in seguito alla nascita di un grande centro siderurgico nella vicina  Follonica, ma la cittadina, porta ancora intatte come testimonianze del suo passato, i resti delle ferriere ed il primo nucleo del forno fusorio risalente al 1300.

Parchi:

Tecnologico ed archeologico

Uno dei parchi locali più importanti è  quello Tecnologico ed Archeologico delle Colline Metallifere  Grossetane; si tratta di un ambiente che raccoglie le più importanti testimonianze archeo-industrilali ereditate dal passato minerario e metallurgico dell’area, immerse in quadri paesaggistici di grande pregio. Il Parco, istituito dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio, si occupa della salvaguardia dei siti industriali e minerari dismessi al fine di mantenere vive le radici storiche e culturali  di un territorio che sulle risorse della terra, ha basato le sue attività, per circa tre millenni. Per “visitarlo”, clicca qui.

Area dell’Accesa

Il Lago dell’Accesa è un raccolto e insolito habitat lacustre immerso tra querce, lecci e canneti e circondato dai resti della civiltà estrusca che vi si insediò, pare già dal IX sec. a.C. , nonché dalle tracce delle più recenti attività estrattive ed agricole.

Dagli scavi effettuati nell’area  e ancora in corso, sono infatti emerse numerose testimonianze dell’esistenza di un abitato etrusco risalente al VII- VI sec. a.C. sulle sponde  del lago, con tombe che però attestano l’occupazione dell’area già a partire dal sec IX. L’insediamento, diviso in quartieri e  riconosciuto come uno dei pochi centri urbani noti in Etruria, faceva parte di una serie di piccoli centri posti nell’area di influenza di Vetulonia, lungo itinerari legati alle attività estrattive della zona. Lì, grazie alla vicina presenza di giacimenti minerari, gli etruschi potevano estrarre argento, piombo, materiali ferrosi e oro; il distretto industriale etrusco si sviluppò nella vicina area collinare. Le testimonianze di questa epoca, sono tutte raccolte dal Parco tematico della civiltà etrusca creato dal Comune e da altri enti locali in collaborazione con l’Università di Firenze nel 2001. Nel parco si possono trovare anche in località Forni dell’Accesa e La Pesta, i resti degli altiforni che testimoniano il proseguire dell’attività siderurgica in epoca romana e nel ‘700.  Dopo l’interruzione delle attività industriali e le bonifiche effettuate dai Lorena, l’area venne riservata alla coltivazione del tabacco. Visita il parco ciccando qui. Il parco è sempre accessibile e visitabile; Per info:  Museo Archeologico di Massa Marittima- 0566 902289

Oggi il lago, è un tranquillo luogo balenabile immerso nella natura, formato dal fiume Bruna e si allarga trasparente con profondità che variano tra i 20 e i 37 metri.

Dove si trova: il lago dell’Accesa si trova a 9 km a sud-est di Massa Marittima,  raggiungibile dalla loc. La Pesta.