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Coronavirus COVID-19: una sintesi delle novità introdotte dal DPCM firmato ieri 22 marzo 2020 da Giuseppe Conte

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull’intero territorio nazionale sono adottate le seguenti misure il Presidente del Consiglio dei Ministri ha adottato in data 22 marzo 2020 un nuovo decreto. Ecco una sintesi delle nuove misure:

  • sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’allegato 1. Le dette attività produttive possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Per le pubbliche amministrazioni restano aperti gli uffici utili a svolgere i servizi indifferibili (previo appuntamento).
  • E’ fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di ASSOLUTA URGENZA ovvero per motivi di salute. NON E’ PIU’ POSSIBLE (a differenza di quanto prevedeva il DPCM dell’8 marzo 2020) IL RIENTRO PRESSO IL PROPRIO DOMICILIO, ABITAZIONE O RESIDENZA.
  • Sono comunque consentite le attività che erogano servizi essenziali o di pubblica utilità, ma ferma la sospensione del servizio di apertura al pubblico di musei e altri istituti e luoghi della cultura nonché dei servizi che riguardano l’istruzione ove non erogati a distanza o in modalità da remoto nei limiti attualmente consentiti.
  • E’ sempre consentita l’attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonché di prodotti agricoli e alimentari. Resta altresì consentita ogni attività comunque funzionale a fronteggiare l’emergenza.
  • Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto il 14 marzo 2020 fra il Governo e le parti sociali.
  • Le imprese le cui attività sono sospese completano le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo 2020, compresa la spedizione della merce in giacenza.

    Sarà cura dell’Amministrazione Comunale pubblicare ulteriori chiarimenti e specificazioni, man mano che perverranno.

Allegato 1