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Il centro sociale di Massa Marittima

23\ febbraio\ 2010

Partiranno a breve i lavori per la definitiva predisposizione del centro sociale di  Massa Marittima.

Il tempo previsto per la realizzazione dell’intervento è di alcuni mesi. Per quanto riguarda la gestione del centro, l’Amministrazione sta preparando il relativo bando che avrà come interlocutori preferenziali le associazioni di volontariato.

Questo nell’intento di garantire un corretto uso di una struttura così importante. Il locale adibito a centro sociale è quello della ex palestrina di Via Curiel, nei pressi del parco di Poggio e al suo interno ci saranno vari ambienti suddivisi in uno spazio polifunzionale diviso in moduli, una cucina, un piccolo bar, un’area per l’ufficio amministrazione riservata alle associazioni che gestiranno il centro e servizi igienici rinnovati. Una ristrutturazione che comprende anche l’abbattimento delle barriere architettoniche, fisiche e sensoriali esterne ed interne all’immobile.

L’investimento complessivo è di 320.000 €, 170.000 dei quali finanziati dalla Regione e 150.000 dal Comune. I requisiti necessari per occuparsi del centro sono i seguenti. I soggetti devono essere associazioni di volontariato sociale e socio culturale, che abbiano sede nel Comune di Massa Marittima e siano iscritte all’albo regionale in forma singola o associata.

Le modalità selettive si baseranno sul tipo di offerta che ogni associazione dichiarerà di destinare al miglioramento della struttura in termini di ricettività e varietà di obiettivi validi. Questo tipo di proposta dovrà essere accompagnata da un progetto di gestione pluriennale in cui vengano chiaramente esplicitate le attività che si svolgeranno nel centro. I criteri generali indicati dall’Amministrazione come finalità principali del centro sono: il coinvolgimento di più fasce d’età, lo svolgimento di attività che valorizzino le differenze di genere e favoriscano le pari opportunità in senso ampio, esteso ad ogni differenza di condizione sociale, nazionalità ecc.. Infine verrà richiesta ai gestori, l’organizzazione di attività che mirino all’ integrazione di fasce deboli della società, a rischio di isolamento, come anziani soli, immigrati o persone che stanno affrontando percorsi  di reinserimento o  di inclusione sociale.