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Cenni storici


La Biblioteca nacque nel 1867 su iniziativa di un gruppo di insegnanti delle scuole comunali, come Biblioteca Magistrale. Dopo pochissimi mesi fu presa in carico dal Comune e divenne Biblioteca Comunale con annesso il Museo Civico; il primo direttore fu Stefano Galli da Modigliana, insegnante e studioso di storia locale, e la sua prima sede il Convento delle Clarisse, dove è stata di nuovo trasferita il 4 ottobre 2008.

Negli ultimi decenni del XIX secolo la Biblioteca arricchì notevolmente il suo patrimonio grazie ad importanti donazioni e lasciti di soggetti pubblici e privati: tra i più importanti, quelli di Giovanni Falusi, sindaco della città al momento della fondazione della Biblioteca, di Angiolo Caterini (circa 500 opere di letteratura dei sec. XVIII-XIX) e di Teodoro Haupt (oltre 300 opere di argomento mineralogico e geologico). Oltre a ciò, la Biblioteca acquisì il materiale librario proveniente da alcuni conventi soppressi.

Nel 1958 la Biblioteca si trasferì nelle stanze di Piazza Cavour, per poi tornare nella sua sede originaria presso il Convento delle Clarisse, in piazza XXIV Maggio.

Tra i fondi, anche i lasciti, interessanti per la storia locale, di Gaetano Badii (al quale la Biblioteca è stata intestata) e gli scritti del famoso geologo massetano Bernardino Lotti. Dal 1995 è entrato a far parte del patrimonio librario della biblioteca anche il materiale documentario appartenuto allo scrittore Riccardo Marchi. Alla biblioteca è annesso l’archivio storico comunale, di cui fanno parte anche circa 250 cinquecentine e un gruppo interessante di manoscritti e incunaboli.

Il patrimonio librario della Biblioteca, ammonta a più di 30.000 volumi