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Area Molendi: “il perito stima una cifra molto vicina a quella da noi proposta in trattativa”. Ecco i commenti del sindaco Giuntini

“Una vicenda vecchia di decenni, ma purtroppo toccherà a noi ottemperare ad una sentenza del TAR del 2013” commenta il sindaco di Massa Marittima Marcello Giuntini in seguito alla quantificazione del danno per l’area ex Molendi stimato dal perito tecnico in un milione e mezzo di Euro. La vicenda è nota e a questo punto dopo tanti tentativi di trattativa tra l’Ente locale e la società Porta al Salnitro “è abbastanza probabile- prosegue il primo cittadino- che il tribunale confermi in Aprile, la stima del perito. Ad ogni modo presenteremo le nostre controdeduzioni poiché per noi la somma equa da saldare era intorno ai 900.000 euro. Vorrei far notare che le cifre in questi anni sbandierate dalla lista civica di minoranza Massa Comune, oscillavano tra i 3 e i 5 milioni di euro, numeri molto lontani da quanto stabilito dal tecnico, ma stranamente vicini a quelli della controparte. Peccato in particolar modo poi, perché non molto tempo fa, nell’ottobre 2015, in sede di trattativa offrimmo alla società una somma vicina a quella di 1,5 milioni di euro: oggi stimata dal perito. Il Comune propose infatti di chiudere le trattative con un rimborso a Porta al Salnitro, di 1.350.000 per il danno e 150.000 per la riqualificazione dell’area. Se la controparte avesse accettato l’offerta – osserva Giuntini – oggi avremmo un’area riqualificata,  risparmiato le spese legali, il costo del perito e la proprietà avrebbe già riscosso una parte consistente del credito. Pur non divenendo proprietari del terreno, come stabilito dal TAR, noi siamo ancora interessati alla sistemazione dell’area, per questo avevamo offerto una cifra ad hoc  in sede di trattativa. Per la stessa ragione siamo ancora aperti al dialogo con la controparte. In merito a tutti gli attacchi dei consiglieri di Massa Comune che puntano il dito delle responsabilità sulla giunta Sani- conclude il sindaco- io sono tranquillo e loro come al solito sono poco competenti o in malafede: sull’area Molendi si sono pronunciati molti consigli comunali, non solo quella giunta. C’erano capannoni industriali, volevamo riqualificare l’ingresso alla città, avemmo un forte contributo dallo Stato. I problemi sono iniziati dopo, quando qualche benemerito massetano fece lo stradello a Roma e, anche grazie a Citati, convinse l’allora ministro Melandri a interferire, con l’apposizione del vincolo, su un progetto e un contratto approvato. Chissà che la Corte dei Conti non vada a cercare anche lei”.